Valerio Di Giampietro

Sono un Ingegnere che si occupa di tecnologie dell`informazione con passione, mi piace l`Open Source ed in politica mi impegno per una maggiore Giustizia Sociale. In questa foto, scattata a L`Aquila nel 1994, a Santa Maria di Collemaggio, rincorro mia figlia Margherita.

Amo il posto dove sono nato

Sono nato a Faiano, una piccola frazione di Montorio al Vomano in provincia di Teramo, in Abruzzo. In questa foto del 1977 sono insieme a larga parte dei miei compaesani.

Le mie passioni

Sin da ragazzo ho avuto due grandi interessi la tecnologia e cambiare il mondo, con una battuta molto riduttiva potrei dire ``Marx e Linux``.

 

I funerali di Berlinguer

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Ero alla Casa dello Studente, in Ancona, insieme ad altri compagni di studio e di passione politica, quando ci giunse, 30 anni fa, il 7 giugno 1984, improvvisa, inaspettata e dolorosa la tragica notizia che Berlinguer era gravissimo. Aveva 62 anni e la speranza di tutti era che potesse sopravvivere.
Invece l’11 giugno la notizia attesa, ma non per questo meno dolorosa, della sua morte.
Il 13 giugno i funerali, con una folla enorme, immensa, per salutare quello che sarebbe stato l’ultimo segretario del più grande Partito Comunista dell’occidente ad avere un funerale con la sua gente ed organizzato dal suo Partito.
Seguimmo, nella sala comune della Casa dello Studente di Via Saffi, il funerale trasmesso dalla RAI, su un vecchio televisore in bianco e nero. Tutti i rappresentanti della Cassa dello Studente appartenevano alla nostra lista universitaria (si chiamava U.D.A. – Unione Democratica Antifascista) ma non avevamo mai voluto chiedere una TV a colori all’Ente per il Diritto allo Studio, che gestiva le Case dello Studente perché, in linea con un atteggiamento sobrio, austero e forse un po’ grigio, chiedere cose “frivole” ci sembrava sminuire le nostre rivendicazioni più serie sul diritto allo studio, sulla consegna puntuale degli alloggi prima dell’inizio dell’anno accademico e così via.
Ricordo la forte impressione che ci fece Pertini, con quel suo sostare in raccoglimento davanti alla bara, con quella volontà di testimoniare ed accompagnare il suo compagno di lotte, anche se di un altro partito, nell’ultimo viaggio.
Ricordo la massa enorme, addolorata, ai suoi funerali, con l’Unità col titolo “Addio”, con i pugni chiusi, con le bandiere, tante bandiere rosse, con i simboli del lavoro, i simboli del P.C.I.

Perché i sondaggi sbagliano alla grande

Come avevo scritto sulla mia pagina facebook prima delle elezioni i sondaggi fatti in Italia prima delle elezioni sono inaffidabili perché:

  • violano la regola statistica per cui il campione deve essere rappresentativo e non si deve auto-selezionare invece i nostri sondaggi ono basati su interviste telefoniche chiamando elettori che hanno il telefono fisso, che accettano di essere intervistati al telefono e che sono presenti in casa quando il sondaggista chiama, tutte queste condizioni rendono il campione non rappresentativo
  • proprio perché il campione non è rappresentativo vengono effettuate delle correzioni basate in parte sugli scostamenti rilevati alle ultime elezioni ed in parte sui desideri del committente (ma se il campione non è rappresentativo le correzioni non hanno nulla di scientifico). Il risultato è che fenomeni nuovi sono spesso sottostimati (come i 5 stelle alle precedenti elezioni) o fenomeni sottostimati in passato vengono sovrastimati alle elezioni successive. (Questo lo avevo scritto prima delle elezione ed è stato ampiamente confermato)
  • sono commissionati più per fare propaganda che per misurare il consenso

Il mio primo 25 aprile

 

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Il mio primo “25 aprile” è stato quando ho partecipato per la prima volta ad una manifestazione politica, ed era una manifestazione antifascista con un oratore d’eccezione: Sandro Pertini, all’epoca, nel 1975, era Presidente della Camera; da lì a 3 anni sarebbe diventato il più amato Presidente della Repubblica. Per la verità non era neanche il 25 aprile, ma il 12 aprile e si celebrava il 30° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. In una delle foto che scorrono sopra sono riconoscibile e sono quello indicato dalla freccia.